{"id":5778,"date":"2018-11-16T12:00:20","date_gmt":"2018-11-16T11:00:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gruppolercari.com\/?p=5778"},"modified":"2018-11-16T12:00:20","modified_gmt":"2018-11-16T11:00:20","slug":"intermedia-channel-resoconto-dei-lavori-del-business-insurance-insurtech-workshop-prima-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gruppolercari.com\/en\/news-dal-gruppo-lercari\/intermedia-channel-resoconto-dei-lavori-del-business-insurance-insurtech-workshop-prima-parte\/","title":{"rendered":"INTERMEDIA CHANNEL: Resoconto dei lavori del Business Insurance Insurtech Workshop (prima parte)"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 tenuto lo scorso 25 ottobre a Milano il\u00a0<em>\u201c<strong>Business Insurance Insurtech Workshop<\/strong>\u201d<\/em>\u201a appuntamento organizzato dal\u00a0<strong>Gruppo Lercari<\/strong>\u00a0e dal\u00a0<strong>Centro Epson Meteo \u2013 Expert Meteo<\/strong>, con il patrocinio di<strong>\u00a0ANRA<\/strong>\u00a0(Associazione Nazionale Risk Manager) e di\u00a0<strong>Insurance Skills Jam \u2013 Il Convivio Assicurativo<\/strong>.<\/p>\n<p><em>\u201cLa digital revolution<\/em>\u00a0\u2013 hanno osservato gli organizzatori nel presentare i lavori \u2013\u00a0<em>sta radicalmente trasformando il nostro modo di vivere e di interagire sia a livello personale, sia a livello di business. Questo inarrestabile processo di cambiamento \u00e8 ormai divenuto prassi consolidata ad esempio per il settore turistico o degli acquisti retail ed ha posto solide basi anche in molti altri business maturi quali il banking e sta ormai prepotentemente affacciandosi nel comparto assicurativo\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Anche l\u2019industria assicurativa<em>\u00a0\u201cdovr\u00e0 quindi rivedere i postulati fondanti del proprio business a partire dal concetto di prevedibilit\u00e0 e mutualit\u00e0 di gestione del rischio. L\u2019evoluzione tecnologica applicata alle metodologie previsionali a medio e lungo termine hanno messo a disposizione degli operatori del rischio strumenti inimmaginabili sino a qualche tempo fa. La crescente affidabilit\u00e0 e credibilit\u00e0 delle previsioni ha consentito di disporre e sviluppare nuovi parametri finalizzati alla gestione del rischio per l\u2019allungamento della catena del valore per gli operatori del settore\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><em>\u201cE ci\u00f2<\/em>\u00a0\u2013 hanno sottolineato ancora gli organizzatori \u2013\u00a0<em>non solo per quanto riguarda i tradizionali rischi agricoli o property derivanti da fenomeni climatici estremi ma anche in funzione post vendita al fine della migliore gestione di eventuali eventi dannosi con un margine di approssimazione ridottissimo e in qualsiasi parte del pianeta. La disponibilit\u00e0 e l\u2019elaborazione storica di banche dati climatici accumulati negli anni pu\u00f2 quindi divenire un plus utilizzabile per una sempre pi\u00f9 vasta gamma di servizi pre e post vendita ad elevato valore aggiunto per il comparto assicurativo\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Nel corso del workshop, operatori del rischio e della comunit\u00e0 scientifica si sono confrontati sul potenziale valore aggiunto delle nuove tecnologie e dei big data ai fini dell\u2019analisi predittiva dei rischi e nel post vendita e l\u2019unicit\u00e0 globale dei servizi peritali per la gestione dei sinistri a livello internazionale. Di seguito potrete trovare il resoconto della prima parte dei lavori.<\/p>\n<p>Dopo i saluti introduttivi di\u00a0<strong>Giovanni Lercari<\/strong>, AD dell\u2019omonima societ\u00e0 peritale, di\u00a0<strong>Alessandro De Felice\u00a0<\/strong>\u2013 presidente ANRA \u2013 e di\u00a0<strong>Raffaele Salerno<\/strong>, CEO e Chief Science Officer del Centro Epson Meteo \u2013 Expert Meteo, i lavori\u00a0avuto inizio con un collegamento fra\u00a0<strong>Serena Giacomin<\/strong>\u00a0(meteorologa e climatologa Expert Meteo e presidente\u00a0<strong>Italian Climate Network<\/strong>) ed\u00a0<strong>Andrea Giuliacci<\/strong>\u00a0(meteorologo Centro Epson Meteo e\u00a0<strong>Meteo.it<\/strong>), in diretta video dal centro Produzione Tv e Media di meteo.it, dove vengono realizzate le edizioni quotidiane per le reti Mediaset e di altri network radio-televisivi.<\/p>\n<p>Giuliacci, dopo aver illustrato le previsioni a breve termine dei giorni successivi (fra cui l\u2019imponente perturbazione che ha poi interessato il nostro Paese a cavallo di fine ottobre\/inizio del mese di novembre), ha evidenziato come oggi il mondo delle assicurazioni si stia avvicinando al mondo della meteorologia e del clima.\u00a0<em>\u201cSecondo la scienza<\/em>\u00a0\u2013\u00a0ha affermato \u2013\u00a0<em>i punti fondamentali da affrontare subito per essere pi\u00f9 preparati in futuro nel campo della gestione del rischio sono la pericolosit\u00e0 idrogeologica del territorio, la valutazione degli effetti legati al cambiamento climatico e il ruolo delle nuove tecnologie\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Alessandro Perotto<\/strong>\u00a0ed\u00a0<strong>Enrico Maggioni<\/strong>\u00a0(Senior Science Specialist<strong>\u00a0Ideam<\/strong>) hanno introdotto i pericoli di natura geofisica che possono colpire il territorio italiano, descrivendo una metodologia su come quantificare oggettivamente le differenti pericolosit\u00e0 am-bientali. Sono partiti dal recupero e dalla manipolazione di dati pubblici, per poi presentare un lavoro inedito dove si \u00e8 analizzata la frequenza ed intensit\u00e0 di fenomeni meteorologici che possono causare danni ad eventi e persone.<\/p>\n<p>Dalla pericolosit\u00e0 sono passati al rischio spiegando ai presenti come \u00e8 possibile prevenirlo e mitigarlo. Infatti, \u00e8 stato introdotto il concetto di previsione meteorologica, dalla sua generazione alla divulgazione, per poi pi\u00f9 dettagliatamente indicarne l\u2019orizzonte temporale, accennando all\u2019accuratezza e all\u2019errore della stessa.\u00a0\u00c8 proprio tramite un\u2019analisi previsionale che parte dai giorni precedenti fino all\u2019accadimento di un evento che \u00e8 possibile fornire avvisi meteorologici il pi\u00f9 possibili accurati per essere preparati ed attrezzati a fenomeni potenzialmente dannosi. Infine, hanno mostrato esempi di visualizzazione di indici di rischio e avvisi meteorologici, perso-nalizzabili e costruiti sulle esigenze dell\u2019utente finale.<\/p>\n<p>Serena Giacomin, con un veloce intervento, ha rimarcato la necessit\u00e0 di adeguarsi alle nuove realt\u00e0 determinate dagli effetti del cambiamento climatico. Le parole chiave sono tre: prevenzione, mitigazione, adattamento. La climatologa ha inoltre mostrato le ultime evidenze dichiarate dalla comunit\u00e0 scientifica internazionale tramite lo Special Report<strong>\u00a0IPCC<\/strong>\u00a02018 dal titolo\u00a0<em>\u201c<strong><a href=\"http:\/\/www.ipcc.ch\/report\/sr15\/\">Global Warming of 1.5\u00b0C<\/a><\/strong>\u201d<\/em>. Il rapporto ha lanciato un forte messaggio:\u00a0<em>\u201cLa strada per contenere il riscaldamento globale al di sotto della soglia di 1,5\u00b0C \u00e8 difficile ma possibile,\u00a0con grandi benefici potenziali per la societ\u00e0, le economie e ovviamente l\u2019ambiente\u00a0<\/em>\u2013 ha spiegato Giacomin \u2013<em>. Ma occorre essere decisi da subito nell\u2019applicare misure efficaci per la riduzione dei consumi di energia, per ridurre il consumo di risorse, appoggiando che fermezza tutte le pratiche di sviluppo sostenibile. Il settore assicurativo pu\u00f2 avere un ruolo decisivo nella riduzione del rischio, nelle pratiche di prevenzione e nello sviluppo di una maggior consapevolezza di ciascun cittadino\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Per concludere il case-history scientifico, il meteorologo\u00a0<strong>Mike Favetta<\/strong>\u00a0(<strong>WeatherPrep<\/strong>), ha approfondito come affrontare i rischi legati al cambiamento climatico, illustrando il know-how gi\u00e0 sviluppato e le grandi potenzialit\u00e0 future.<\/p>\n<p>Ne \u00e8 seguito un\u00a0 tavolo tecnico di confronto e dibattito, condotto da Giacomin,\u00a0la quale ha sollecitato i partecipanti sul tema della innovazione e digital transformation in senso lato.<\/p>\n<p><strong>Stefano de Rossi<\/strong>, della divisione Transformation Management di\u00a0<strong>BNP Paribas Cardif<\/strong>, ha sottollineato l\u2019importanza del passaggio, da parte delle imprese assicurative, da un approccio reattivo (come nel caso della tradizionale gestione post-evento degli eventuali sinistri) ad un approccio preventivo e proattivo nei confronti del rischio grazie anche alle opportunit\u00e0 predittive consentite dalle nuove tecnologie (come, ad esempio, nel caso della meteorologia).<\/p>\n<p><strong>Gianluca Lorenzi<\/strong>, Head of\u00a0<strong>Reale Lab 1828<\/strong>, ha brevemente presentato\u00a0la strutura della quale \u00e8 a capo e la sua mission all\u2019interno di\u00a0<strong>Reale Group<\/strong>, realt\u00e0 assicurativa italiana in forma mutualistica con 190 anni di storia ed un profondo radicamento nel tessuto locale e sociale italiano.<\/p>\n<p><em>\u201c190 anni di storia sono testimonianza di un\u00a0DNA propenso al cambiamento<\/em>\u00a0\u2013 ha spiegato Lorenzi \u2013<em>. Nel passato questa attitudine unita ad una forte identit\u00e0 e competenza hanno permesso a\u00a0<strong>Reale Mutua<\/strong>\u00a0di vincere la sfida del mercato. Oggi le cose stanno cambiando e la principale differenza \u00e8 proprio la velocit\u00e0 del cambiamento stesso. Reale Group ha cultura e visione e la capacit\u00e0\/missione (derivante dalla sua natura di Mutua) di guardare lontano. Per questo ha deciso di investire nel LAB per affrontare questa sfida fondamentale: aumentare la velocit\u00e0 di reazione ai cambiamenti del contesto di mercato dei giorni d\u2019oggi\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Reale Lab \u2013 ha proseguito Lorenzi \u2013\u00a0<em>\u201cha una duplice mission: innovare senza strappare. Ottenere risultati di breve che generino valore di lungo periodo. Diffondere cultura dell\u2019innovazione e attitudine al cambiamento: l\u2019unica certezza \u00e8 che dovremo essere capaci di rispondere velocemente ai cambiamenti esterni, quali questi siano. La velocit\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 uno dei fattori critici di successo in molti settori e lo sta diventando anche nel settore assicurativo\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>L\u2019innovazione \u00e8 quindi un\u00a0<em>\u201clavoro serio\u201d<\/em>. Partendo dalla volont\u00e0 di utilizzare i processi innovativi come ulteriore acceleratore del percorso di focalizzazione sempre pi\u00f9 spinta verso una eccellenza trasversale, Reale Group ha identificato in quest fase otto ambiti di innovazione, che sono una combinazione di\u00a0<em>\u201cbusiness verticale\u201d<\/em>\u00a0e\u00a0<em>\u201cfattori tecnologici abilitanti\u201d<\/em>. Dalla sharing economy al welfare, dalla Internet of Things &amp; Blockchain all\u2019intelligenza artificiale ed altro ancora.<\/p>\n<p><strong>Paolo Speranza<\/strong>, Head of Innovation per\u00a0<strong>Mansutti<\/strong>, storica realt\u00e0 del brokeraggio assicurativo italiano, ha quindi fatto leva sulla sua attivit\u00e0 nell\u2019ambito delle start up insurtech e sullo sviluppo di progetti innovativi, parlando dei progetti sulla deep innovation nelle assicurazioni e del valore delle differenze individuali nella stipula delle polizze portate avanti dalla societ\u00e0 di brokeraggio e presentando, tra l\u2019altro, la\u00a0piattaforma\u00a0<strong>UPGRAPE<\/strong>, modello innovativo di Insurance Subscription Economy,\u00a0<em>\u201ccon prodotti scelti dal mercato, personalizzati nella loro composizione, in forma di coperture \u00ablibere\u00bb e trasparenti pagabili mensilmente\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Francesco Liverani<\/strong>, responsabile del Market Management di<strong>\u00a0Allianz Global Corporate &amp; Specialty\u00a0Italia<\/strong>, ha quindi riferito in merito allo stato dell\u2019innovazione e dell\u2019Insurtech all\u2019interno di AGCS,\u00a0con un focus specifico sull\u2019intelligenza artificiale (IA).<\/p>\n<p><em>\u201cNon c\u2019\u00e8 dubbio<\/em>\u00a0\u2013 ha evidenziato Liverani \u2013\u00a0<em>che le applicazioni basate sull\u2019IA aumenteranno la vulnerabilit\u00e0 delle aziende agli attacchi informatici e ai guasti tecnici, provocando scenari di interruzione attivit\u00e0 e perdite su vasta scala.\u00a0Le aziende si trovano ad affrontare sfide importanti, in quanto la responsabilit\u00e0 passa dall\u2019uomo alla macchina e al produttore.\u00a0\u00c8 necessario un nuovo approccio per gestire l\u2019aumento dei danni causati dall\u2019intelligenza artificiale.\u00a0Il settore assicurativo \u00e8 uno dei primi utilizzatori delle applicazioni IA per automatizzare i processi ripetitivi, potenziare l\u2019analisi dei rischi e migliorare l\u2019interazione con il cliente\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Nel recente rapporto\u00a0<em>\u201c<strong><a href=\"https:\/\/www.agcs.allianz.com\/assets\/Insights\/Artificial%20Intelligence\/Artificial_Intelligence_Outlook_and_Risks.pdf\">The Rise of Artificial Intelligence: Future Outlook and Emerging Risks<\/a><\/strong>\u201d<\/em>,\u00a0la societ\u00e0 del gruppo\u00a0<strong>Allianz<\/strong>\u00a0ha identificato sia i benefici sia i rischi emergenti legati alla crescente diffusione dell\u2019IA nella societ\u00e0 e nell\u2019industria, compreso il settore assicurativo.<\/p>\n<p><em>\u201cL\u2019intelligenza artificiale, nota anche come \u201cmachine learning\u201d, \u00e8 essenzialmente un software in grado di pensare e imparare come un essere umano<\/em>\u00a0\u2013 ha spiegato Liverani \u2013<em>. Ma accanto ai potenziali vantaggi esistono anche dei rischi\u201d<\/em>. I rischi informatici, che secondo l\u2019<strong><a href=\"https:\/\/www.agcs.allianz.com\/assets\/PDFs\/Reports\/Allianz_Risk_Barometer_2018_EN.pdf\">Allianz Risk Barometer 2018<\/a><\/strong>\u00a0rappresentano una delle esposizioni maggiori per le aziende, illustrano i due diversi aspetti delle nuove tecnologie come l\u2019IA: i software basati sull\u2019intelligenza artificiale\u00a0<em>\u201cpotrebbero contribuire a ridurre il rischio informatico per le aziende rilevando meglio gli attacchi, ma potrebbero anche aumentarlo se gli hacker malintenzionati fossero in grado di assumere il controllo di sistemi, macchine o veicoli. L\u2019IA potrebbe consentire il verificarsi di incidenti informatici pi\u00f9 gravi e mirati riducendo i costi di ideazione degli attacchi. Lo stesso attacco hacker \u2013 o errore di programmazione \u2013 pu\u00f2 essere replicato su numerose macchine\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Per identificare i rischi emergenti dell\u2019IA, AGCS si \u00e8 quindi concentrata su cinque aree: accessibilit\u00e0 del software, sicurezza,\u00a0<em>\u201caccountability\u201d<\/em>, responsabilit\u00e0 ed etica.\u00a0<em>\u201cAffrontando ciascuna di queste aree\u00a0<\/em>\u2013 ha sottolineato Liverani \u2013<em>\u00a0lo sviluppo responsabile e l\u2019introduzione dell\u2019IA diventano meno pericolosi per la societ\u00e0. Sono essenziali misure preventive che riducano i rischi derivanti da conseguenze indesiderate\u201d<\/em>. Nel frattempo gli assicuratori avranno un ruolo cruciale da svolgere nel contribuire a minimizzare, gestire e trasferire i rischi emergenti derivanti dalle applicazioni di intelligenza artificiale. Le coperture tradizionali dovranno essere adattate per proteggere sia i consumatori sia le imprese.<\/p>\n<p><strong>Christian Perego\u00a0<\/strong>(Affinity &amp; Partnership Manager di\u00a0<strong>Chubb Italia<\/strong>) ha infine riferito in merito all\u2019approccio di Chubb rispetto al mutato scenario che rischia di soppiantare alcuni postulati fondanti a partire dal concetto di prevedibilit\u00e0 e mutualit\u00e0 del rischio.<\/p>\n<p>Il Gruppo sta valutando e sviluppando nuovi modelli predittivi basati sull\u2019utilizzo di sensori digitali, mobile app, IoT,\u00a0dispositivi indossabili in grado di catturare nuovi dati per la valutazione del rischio. L\u2019altra faccia della medaglia di un nuovo approccio alla valutazione dei rischi potrebbe essere l\u2019apertura a nuove opportunit\u00e0 operative. Da questo punto di vista, Chubb sta attentamente valutando l\u2019ulteriore sviluppo di partnership e l\u2019implementazione di modelli non tradizionali di sviluppo operativo.<\/p>\n<p><em>\u201cQualsiasi nuova attivit\u00e0, a maggior ragione se operata in paesi al di fuori del perimetro nazionale ed europeo, espone a rischi che richiedono adeguate misure di risk management, orientate alla crescente esposizione sui mercati emergenti, alla complessit\u00e0 e variet\u00e0 normativa e all\u2019impatto dei profili di rischio sui sinistri delle imprese in contesto internazionale<\/em>\u00a0\u2013 ha affermato Perego\u00a0\u2013.\u00a0<em>In questi contesti, alcune criticit\u00e0 possono prendere corpo a seguito di incomprensioni, anche sul piano linguistico e di ordinamento giuridico, con la conseguenza di una dilatazione dei tempi istruttori a tutto pregiudizio della gestione proattiva (e ove possibile, risolutiva) del caso\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Fonte: Intermedia Channel<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.intermediachannel.it\/resoconto-dei-lavori-del-business-insurance-insurtech-workshop-prima-parte\/\">Per l&#8217;articolo cliccare qui.<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 tenuto lo scorso 25 ottobre a Milano il\u00a0\u201cBusiness Insurance Insurtech Workshop\u201d\u201a appuntamento organizzato dal\u00a0Gruppo Lercari\u00a0e dal\u00a0Centro Epson Meteo \u2013 Expert Meteo, con il patrocinio di\u00a0ANRA\u00a0(Associazione Nazionale Risk Manager) e di\u00a0Insurance Skills Jam \u2013 Il Convivio Assicurativo. \u201cLa digital revolution\u00a0\u2013 hanno osservato gli organizzatori nel presentare i lavori \u2013\u00a0sta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5779,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0},"categories":[195],"tags":[258,257,22,269,24],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gruppolercari.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5778"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gruppolercari.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gruppolercari.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gruppolercari.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gruppolercari.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5778"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gruppolercari.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5778\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5781,"href":"https:\/\/www.gruppolercari.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5778\/revisions\/5781"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gruppolercari.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5779"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gruppolercari.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5778"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gruppolercari.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5778"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gruppolercari.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5778"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}