{"id":6089,"date":"2019-06-03T17:39:41","date_gmt":"2019-06-03T15:39:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gruppolercari.com\/?p=6089"},"modified":"2019-06-04T12:56:21","modified_gmt":"2019-06-04T10:56:21","slug":"insurance-daily-energy-assicurare-un-settore-sempre-piu-green","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gruppolercari.com\/en\/news-dal-gruppo-lercari\/insurance-daily-energy-assicurare-un-settore-sempre-piu-green\/","title":{"rendered":"INSURANCE DAILY: &#8220;Energy, assicurare un settore sempre pi\u00f9 green&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0Un workshop promosso da Lercari ha analizzato lo sviluppo di un mercato in rapida evoluzione, sempre pi\u00f9 legato a fonti rinnovabili che portano con s\u00e9 opportunit\u00e0 e nuovi elementi di rischio: in questo contesto, la ricerca di coperture pu\u00f2 rivelarsi un passaggio complesso ma inevitabile.<\/strong><br \/>\nC\u2019\u00e8 una classifica in cui l\u2019Italia, a differenza di quello che si legge di solito, occupa una posizione di tutto prestigio. L\u2019ha pubblicata lo scorso aprile <strong>Eurostat<\/strong>, sulla base di dati raccolti nel gennaio del 2018. E ci dice che l\u2019Italia sta letteralmente bruciando le tappe nel settore delle energie rinnovabili: all\u2019inizio dello scorso anno, secondo i numeri dell\u2019ufficio statistico dell\u2019Unione Europea, aveva gi\u00e0 centrato l\u2019obiettivo di produrre almeno il 17% dell\u2019energia da fonti rinnovabili. E aveva staccato, spesso in maniera piuttosto netta, Paesi come Spagna, Francia, Germania e Paesi Bassi. Certo, le prime della classe restano lontane: in Svezia, tanto per citare il caso pi\u00f9 eclatante, il dato si attesta al 54,5%. Eppure il risultato dell\u2019Italia resta di tutto rispetto. E dimostra quanto il settore dell\u2019energia stia evolvendo, portando con s\u00e9 opportunit\u00e0 di crescita ma anche, com\u2019\u00e8 inevitabile, nuovi rischi. Proprio <strong>su questo tema si sono confrontati esperti e operatori del settore in occasione di Energy &amp; Utilities Business<\/strong>, insurance workshop <strong>promosso dal Gruppo Lercari<\/strong> con il patrocinio di <strong>Anra<\/strong> e <strong>Insurance Skills Jam<\/strong>. Svoltosi lo scorso <strong>30 maggio a Milano<\/strong> presso la <strong>Fondazione Aem<\/strong>, l\u2019incontro ha consentito alla nutrita platea di gettare uno sguardo su un mercato in rapida trasformazione, costretto a confrontarsi quotidianamente con rischi che prima potevano essere trascurati. E che oggi invece vanno presidiati.<\/p>\n<h3><strong>UN MERCATO IN EVOLUZIONE<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Nel 2050, secondo il New Energy Outlook 2018 di Bloomberg, oltre il 50% del fabbisogno mondiale di energia sar\u00e0 garantito da fonti rinnovabili.<\/strong> La rivoluzione verde \u00e8 gi\u00e0 cominciata. E l\u2019Italia pare destinata a mantenere un ruolo di primo piano: stando ad alcune proiezioni, entro il 2030 il 90% del fabbisogno nazionale dovrebbe essere fornito da centrali eoliche e solari. Stime forse un po\u2019 troppo ottimistiche, ma utili a comprendere quanto stia evolvendo velocemente un settore che, almeno fino a qualche anno fa, basava il proprio business su carbone, petrolio e gas.<\/p>\n<p>La riflessione dell\u2019incontro \u00e8 partita proprio da qui. \u201c<em><strong>Il mercato sta cambiando, lo si capisce gi\u00e0 dalla terminologia sempre pi\u00f9 diffusa nei contratti<\/strong><\/em>\u201d, ha esordito <strong>Alessandro De Felice<\/strong>, <strong>presidente di Anra e chief risk officer di Prysmian. Liability<\/strong>, performance pi\u00f9 elevate, tramonto degli incentivi: sono queste, a detta di De Felice, i principali sintomi del cambiamento che sta affrontando il settore. La chiave sta ora nel saperlo gestire per cogliere le opportunit\u00e0. Magari attraverso sinergie che possono far bene al mercato. \u201cAbbiamo concentrato nella nostra struttura professionalit\u00e0 che ci vengono riconosciute\u201d, ha affermato <strong>Gian Luigi Lercari, amministratore delegato dell\u2019omonimo gruppo peritale<\/strong>, portando alla platea la propria esperienza. \u201c<em>Lo scambio culturale e professionale attraverso tavoli di lavoro \u2013 ha aggiunto \u2013 consente di creare valore e di rispondere meglio alle esigenze della clientela<\/em>\u201d.<\/p>\n<h3><strong>ATTENZIONE AI RISCHI ESTERNI <\/strong><\/h3>\n<p><strong>Un concetto emerso spesso nel corso dell\u2019incontro \u00e8 quello di rischio emergente<\/strong>. Se ne \u00e8 parlato soprattutto durante la tavola rotonda, moderata da De Felice, che ha messo a confronto gli operatori del settore. Per <strong>Giuseppe Mastropieri, managing partner e ceo di Rea<\/strong>, \u201c<em>i rischi sono di natura prevalentemente esogena, come furti o conseguenze del dissesto idrogeologico con cui \u00e8 costretto a confrontarsi il nostro Paese<\/em>\u201d. E possono avere effetti collaterali come la business interruption, su cui si \u00e8 a lungo soffermato <strong>Saverio Ratto, ceo di Gasrule Insurance, societ\u00e0 controllata da Snam<\/strong>. \u201c<em>Le catastrofi naturali possono avere una pesante incidenza sul business, provocando danni che possono colpire la continuit\u00e0 aziendale nel lungo periodo<\/em>\u201d, ha affermato.<\/p>\n<h3><strong>CLIMA, INCENTIVI: TUTTO CAMBIA RAPIDAMENTE <\/strong><\/h3>\n<p>Altri rischi, non meno gravi, arrivano tuttavia dalla stessa tipologia di business. Un settore come quello delle energie rinnovabili, per esempio, \u00e8 strutturalmente soggetto agli effetti di un cambiamento climatico che non consente pi\u00f9 di prevedere con un certo grado di accuratezza la frequenza di irraggiamento: il rischio, per chi lavora con pannelli solari, \u00e8 evidente. E lo sar\u00e0 soprattutto quando tramonter\u00e0 definitivamente la stagione degli incentivi e il mercato, come ha osservato <strong>Silvio Caligiuri, head of treasury &amp; billing di Axpo Italia<\/strong>, dovr\u00e0 \u201c<em>confrontarsi con gli altri operatori in un regime di market parity che non d\u00e0 garanzia di ritorni<\/em>\u201d. Altro punto critico, indicato da <strong>Carlo Cosimi, corporate head of insurance and risk financing di Saipem<\/strong>, \u00e8 poi quello legato alla \u201c<em>dismissione di vecchie piattaforme, fenomeno strettamente legato alla transizione verde che si sta imponendo come un rischio emergente<\/em>\u201d.<\/p>\n<h3><strong>VERSO POLIZZE PARAMETRICHE? <\/strong><\/h3>\n<p>I rischi, come visto, non mancano. E necessitano di coperture in grado di garantire lo sviluppo di un business che ha registrato una crescita impetuosa negli ultimi anni. Nella seconda parte dell\u2019incontro la parola \u00e8 pertanto passata a chi opera nel mercato delle polizze, che si sono confrontati su prodotti e possibili soluzioni utili per il mercato. Una prima proposta \u00e8 arrivata da <strong>Filippo Cinelli, head of customer relationship management di Generali Global Corporate &amp; Commercial Italy<\/strong>, il quale ha portato alla suggestione di una polizza parametrica per il settore dell\u2019energia. \u201c<em>\u00c8 una cosa che gi\u00e0 si fa nel segmento dell\u2019agricoltura \u2013 ha affermato \u2013 e potrebbe essere molto utile a coprire le perdite che possono arrivare, come emerso, dalla mancanza di precipitazioni o irraggiamento<\/em>\u201d. Sul tema \u00e8 intervenuto anche <strong>Claudio Perrella, partner dello studio Lx LexJus Sinacta<\/strong>, affermando che la soluzione si scontra con \u201c<em>un tema sostanzialmente giuridico: in Italia vige il principio indennitario e, di conseguenza, un cliente non pu\u00f2 arricchirsi a seguito di un danno che ha subito<\/em>\u201d.<\/p>\n<h3><strong>SOLUZIONI A CONFRONTO<\/strong><\/h3>\n<p>Il tema resta complesso. E si intreccia con altre fonti di rischio strettamente legate al business dell\u2019energia. <strong>Fabrizio Corte, membro della direzione tecnica danni, beni, patrimonio e aziende di Reale Mutua<\/strong>, ha per esempio analizzato le minacce connesse alle ESCo, societ\u00e0 che effettuano servizi per migliorare l\u2019efficienza energetica delle strutture. <strong>Stefano Pesce, enviromental major loss claims adjuster di Aig Europe<\/strong>, ha invece portato la sua attenzione sulle minacce legate al cambiamento climatico e, in particolare, sui danni provocati a specie e aree protette. Tutti contributi che hanno delineato un quadro assai complesso e ricco di incognite. In cui, come ha affermato <strong>Daniela Marucci, responsabile della linea corporate di Unipolsai<\/strong>, \u00e8 necessario porsi in un\u2019ottica di dialogo aperto e costruttivo con la propria controparte. \u201c<em>Spesso, quando ci sediamo attorno a un tavolo con un\u2019azienda \u2013 ha osservato \u2013 ci troviamo a confrontarci con un approccio troppo tradizionale: \u00e8 tempo che il mercato si apra a nuove soluzioni<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Giacomo Corvi<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.insurancetrade.it\/insurance\/archivio\/insurance-daily\">Fonte: Insurance Daily<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Un workshop promosso da Lercari ha analizzato lo sviluppo di un mercato in rapida evoluzione, sempre pi\u00f9 legato a fonti rinnovabili che portano con s\u00e9 opportunit\u00e0 e nuovi elementi di rischio: in questo contesto, la ricerca di coperture pu\u00f2 rivelarsi un passaggio complesso ma inevitabile. 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