{"id":6317,"date":"2020-01-09T12:09:05","date_gmt":"2020-01-09T11:09:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gruppolercari.com\/?p=6317"},"modified":"2020-01-22T12:00:40","modified_gmt":"2020-01-22T11:00:40","slug":"le-assicurazioni-come-conoscere-il-costo-di-ricostruzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gruppolercari.com\/en\/news-dal-gruppo-lercari\/le-assicurazioni-come-conoscere-il-costo-di-ricostruzione\/","title":{"rendered":"I gioved\u00ec di Maipi\u00f9soli.net,  &#8220;Le assicurazioni, come conoscere il costo di ricostruzione&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Se il costo di ricostruzione dell&#8217;edificio \u00e8 corretto lo si scoprir\u00e0 solo al primo sinistro. E se il danno \u00e8 importante potrebbe essere una brutta sorpresa. A poco quindi servono le discussioni sull&#8217;entit\u00e0 della spesa dell&#8217;assicurazione, argomento di ogni assemblea di condominio. Conta certo pagare il meno possibile ma pagare quanto davvero serve e per questo occorre conoscere il costo di ricostruzione dell&#8217;edificio da assicurare e tenerlo sempre aggiornato.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Rendere certo l&#8217;incerto <\/strong><\/h3>\n<p>\u00abIl primo errore da evitare \u00e8 la confusione tra il prezzo di mercato di un fabbricato e il costo di ricostruzione ai fini assicurativi\u00bb osserva <strong>Gian Luigi Lercari, AD della Gruppo Lercari<\/strong>. \u00abIl metodo pi\u00f9 utilizzato per determinarlo \u00e8 la somma del valore del suolo e del costo di ricostruzione dell&#8217;edificio, eventualmente deprezzato. L&#8217;area \u00e8 il suolo edificabile (con le necessarie autorizzazioni e oneri di costruzione). La stima del costo del fabbricato va calcolata considerando tutti gli oneri che dovrebbero essere sostenuti nella fase di costruzione: spese strettamente edili e accessorie quali spese di progettazione, di gestione, oneri finanziari e fiscali. Si basa quindi sui prezzi di mercato degli appalti e occorre reperire i dati tra le imprese edili. Determinante \u00e8 la destinazione dell&#8217;immobile: a destinazione residenziale o ad uso commerciale \/industriale. Tutti i dati sopraindicati devono essere costantemente aggiornati tenendo conto di tutti i fattori che possono concorrere all&#8217;eventuale variazione dei prezzi nel tempo\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab<strong>Non ci sono \u201cmodelli\u201d di fabbricato che rappresentino tutte le molteplici variet\u00e0 costruttive e le componenti di costo diffuse sul territorio italiano<\/strong> [&#8230;]. Un tentativo di unificazione, ma soprattutto di individuazione di una serie di \u201cfabbricati tipo\u201d, tra quelli che si costruiscono in Italia nelle varie categorie edilizie, \u00e8 stato fatto dal <strong>Consorzio CINEAS, sulla base di uno studio effettuato assieme ai Politecnici di Milano e di Torino, ed al CRESME Centro ricerche economiche e sociali del mercato di Roma<\/strong>. Da questo lavoro \u00e8 stato sviluppato un <strong>software consultabile via WEB, ma accessibile solo a Periti professionisti e ad alcune Compagnie di Assicurazione<\/strong>, che contempla un elevato numero di parametri e di articolazioni delle variabili, per fornire un valore medio del costo di costruzione in edilizia: industriale, residenziale, terziario ed alberghiera. Il risultato che si ottiene utilizzando questo software, ha un valore indicativo che pu\u00f2 essere poi opportunamente modificato in base a caratteristiche peculiari di finitura o circostanze particolari di ubicazione, conformazione, eccetera\u00bb.<\/p>\n<h3><strong>Il volume sempre certo <\/strong><\/h3>\n<p>\u00ab<strong>La cubatura dev&#8217;essere vuoto per pieno<\/strong> &#8211; <strong>afferma Gian Luigi Lercari<\/strong> &#8211; E&#8217; cio\u00e8 determinata moltiplicando l&#8217;area coperta (compresi i muri esterni) del fabbricato per l&#8217;altezza dello stesso dal piano marciapiede al filo di gronda, al netto degli eventuali cortili (la volumetria dei negozi va inserita in quella delle abitazioni); non si calcola la cubatura dei piani interrati ad uso cantine; si calcola invece, in aggiunta, nella misura ridotta del 50% di quella reale, la cubatura di piani sotterranei o seminterrati abitati o adibiti a magazzini, laboratori, industrie e simili, bassi fabbricati ed autorimesse, sottotetti abitati (mansarde e simili); si aggiunge a quanto sopra il valore di ricostruzione a nuovo di eventuali muri di recinzione o di contenimento. Qualora si debba assicurare il singolo appartamento, la cubatura vuoto per pieno va fatta moltiplicando la superficie dello stesso per l&#8217;altezza misurata dal pavimento dell&#8217;appartamento interessato al pavimento dell&#8217;appartamento soprastante (per fabbricati costruiti dal 1940 in poi tale altezza pu\u00f2 essere standardizzata in 3 metri)\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab<strong>La base di partenza sono ovviamente delle planimetrie catastali<\/strong>, oppure un rilievo volumetrico fedele e completo\u201d [&#8230;] \u201cIl volume calcolato deve essere moltiplicato per il costo di costruzione valutato a metro cubo vuoto-per-pieno, ricavabile dal \u201cPrezzario Regionale opere edili e impiantistiche\u201d pubblicato e scaricabile gratuitamente dai <strong>siti regionali di riferimento. Ad esempio per la Liguria: https:\/\/appaltiliguria.regione.liguria.it<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<h3><strong>Il valore sempre incerto <\/strong><\/h3>\n<p>\u00abPer la determinazione del valore al metro cubo si devono tenere in considerazione alcuni fattori variabili &#8211; diversificazione tipologica, disomogeneit\u00e0 tra i vari prezzari provinciali, differente ubicazione del fabbricato, differente dimensione demografica cittadina, maggiori costi per sismicit\u00e0 dell&#8217;area &#8211; afferma Gianluigi Lercari &#8211; Il costo medio indicativo per metro cubo dei fabbricati varia innanzitutto in base alla categoria: i fabbricati civili vengono suddivisi in quattro categorie, per le quali i prezzari riportano il prezzo di costruzione, prendendo come riferimento il valore di costruzione per metro cubo di un fabbricato ubicato a Milano (coefficiente provinciale 100)\u00bb.<\/p>\n<h3><strong>Le categorie<\/strong><\/h3>\n<ul style=\"list-style-type: disc;\">\n<li class=\"shortcode-content article-body-printable\"><strong>Categoria lusso:<\/strong> comprende le ville signorili, le ville con parco e i fabbricati monumentali, i fabbricati con impianti di condizionamento centralizzati; il valore di questi immobili deve essere determinato di volta in volta, sulla base delle caratteristiche costruttive particolari e speciali e deve essere superiore quantomeno del 10% rispetto a quello della categoria signorile.<\/li>\n<li><strong>Categoria signorile<\/strong>: comprende la maggior parte dei nuovi fabbricati (con doppi servizi, doppi ascensori, riscaldamento centralizzato, impiego di materiali pregiati e finiture particolari), le ville non signorili e non monumentali (fabbricati uni\/bi\/trifamiliari), i vecchi fabbricati non monumentali ristrutturati su basi moderne; il costo medio indicativo per metro cubo \u00e8 il 20% in pi\u00f9 del costo base.<\/li>\n<li><strong>Categoria civile media (costo base):<\/strong> comprende la maggioranza dei fabbricati costruiti dal 1960 fino ai nostri giorni, dotati di tutti i servizi generali centralizzati (ascensori e riscaldamento) e dei servizi igienici in ogni alloggio, comprese le case popolari costruite con identici criteri.<\/li>\n<li><strong>Categoria economica:<\/strong> comprende gli edifici privi di servizi generali centralizzati, i vecchi edifici non monumentali e non ristrutturati, cio\u00e8 con pavimenti, rivestimenti ed impiantistica risalenti all&#8217;epoca di costruzione del fabbricato; il costo medio indicativo per metro cubo \u00e8 il 10% in meno del costo base).<br \/>\nDeve poi essere applicato un correttivo in base all&#8217;ubicazione per provincia e per ubicazione del fabbricato.<\/li>\n<li><strong>L\u2019ubicazione<br \/>\n<\/strong>Il costo di ricostruzione di un fabbricato, sia esso civile o industriale, dipende dalla sua ubicazione e dalle influenze esterne sui costi per realizzarlo. E se l&#8217;eventuale cantiere dovr\u00e0 essere collocato in aree gi\u00e0 parzialmente o totalmente urbanizzate, per questioni di traffico, o in luoghi disagiati per mancanza di spazio o difficolt\u00e0 di approvvigionamento dei materiali necessari per la costruzione (localit\u00e0 cittadina, numero di abitanti, centro storico difficilmente raggiungibile, montana, insulare, a Venezia etc.etc.).<\/li>\n<li><strong>La prevenzione antisismica<br \/>\n<\/strong>Poi ci sono i costi delle prevenzione contro i terremoti se l&#8217;area \u00e8 in zona sismica. Per arrivare al valore da assicurare si deve dunque partire dal costo medio al metro cubo corrispondente alla categoria del fabbricato, stimato sulla base delle considerazioni innanzi esposte, applicando poi a cascata, i vari coefficienti di aggiustamento.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><em>Autore: Glauco Bisso<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.quotidianocondominio.ilsole24ore.com\/print?uuid=ACBrQE7\">Condominio &#8211; Quotidiano del Sole 24 Ore<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n<div class=\"keywords\">\n<div class=\"keywords-text\"><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se il costo di ricostruzione dell&#8217;edificio \u00e8 corretto lo si scoprir\u00e0 solo al primo sinistro. E se il danno \u00e8 importante potrebbe essere una brutta sorpresa. A poco quindi servono le discussioni sull&#8217;entit\u00e0 della spesa dell&#8217;assicurazione, argomento di ogni assemblea di condominio. 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