{"id":6964,"date":"2020-09-15T17:34:44","date_gmt":"2020-09-15T15:34:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gruppolercari.com\/?p=6964"},"modified":"2020-09-16T17:03:55","modified_gmt":"2020-09-16T15:03:55","slug":"parla-alberino-battagliola-consigliere-di-anra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gruppolercari.com\/en\/news-dal-gruppo-lercari\/parla-alberino-battagliola-consigliere-di-anra\/","title":{"rendered":"Parla Alberino Battagliola, consigliere di ANRA"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>La crisi pandemica ha reso ancor pi\u00f9 evidente l\u2019importanza dello sviluppo di una \u201ccultura del rischio\u201d all\u2019interno delle singole organizzazioni in funzione preventiva ed al fine della miglior gestione delle crisi, sanitarie e non, al loro verificarsi. Nel frattempo, a causa dell\u2019emergenza Covid-19: l\u2019entrata in vigore del Codice della Crisi d\u2019Impresa \u00e8 stata rinviata al 1\u00b0 settembre 2021.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.gruppolercari.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/battagliola1-238x300.jpg\" alt=\"\" width=\"238\" height=\"300\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-7018\" srcset=\"https:\/\/www.gruppolercari.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/battagliola1-238x300.jpg 238w, https:\/\/www.gruppolercari.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/battagliola1.jpg 475w\" sizes=\"(max-width: 238px) 100vw, 238px\" \/><\/p>\n<p>Ne abbiamo parlato con <strong>Alberino Battagliola<\/strong>, <strong>HealthCare Administration Tender Manager &amp; Corporate Insurance Manager e consigliere di ANRA<\/strong>, associazione che dal 1972 raggruppa i risk manager e i responsabili delle assicurazioni aziendali.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #a89d80;\"><strong>Lei opera da anni e in ruoli di crescente responsabilit\u00e0 nella gestione del rischio, all\u2019interno di una azienda italiana frutto di una joint venture paritetica con un gruppo multinazionale americano che produce e distribuisce famosi marchi in tutto il mondo.<\/strong><\/span><\/h3>\n<h3><span style=\"color: #a89d80;\"><strong>Come sta vivendo questa fase e quale valore aggiunto hanno comportato le esperienze da Lei maturate sia a livello aziendale che associativo?<\/strong><\/span><\/h3>\n<p><em>Superata la prima che \u00e8 stata decisamente nuova e impattante sulle modalit\u00e0 di vita, sia privata che professionale, oggi <strong>sono\/siamo perfettamente in sintonia con le logiche di organizzazione di business e di Balance familiare\/privato<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><em>Al solito, anche questa volta, c\u2019\u00e8 stato tanto da imparare e, come Risk Manager, <strong>i rischi meno attesi sono quelli da cui aspettarsi la minaccia pi\u00f9 concreta<\/strong> (questa volta, ci siamo veramente fermati dalle nostre abitudini).<\/em><\/p>\n<p><em>Direi che <strong>le esperienze, sia di uomo d\u2019azienda, ma anche come ruolo all\u2019interno di ANRA, hanno sensibilmente soccorso le mie iniziali incertezze sull\u2019immediato futuro<\/strong>.<\/em><\/p>\n<h3><strong><span style=\"color: #a89d80;\">Covid 19 ha impattato in modo molto diversificato in tutto il mondo e la reazione, sia a livello governativo che del mondo economico \u00e8 stata molto diversificata. Quali differenze ha colto fra la capacit\u00e0 di reazione del nostro sistema paese rispetto al resto del mondo, anche dal suo osservatorio privilegiato di azienda partner di una multinazionale a livello globale?<\/span><\/strong><\/h3>\n<p><em>Le nostre autorit\u00e0 hanno <strong>seguito le direttive fornite dall\u2019OMS e dall\u2019istituto Superiore di Sanit\u00e0<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><em>Una ulteriore conferma che il <strong>nostro paese<\/strong> ha fortunatamente un <strong>sistema sanitario di livello alto<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Abbiamo affrontato il distanziamento sociale<\/strong>, riducendo quasi completamente i contatti tra le persone, sobbarcandoci un costo elevatissimo sulla nostra economia.<\/em><\/p>\n<p><em>Le decisioni prese sono state impattanti sull\u2019intero sistema Paese, ma abbiamo, a mio avviso, puntato le attenzioni e le <strong>energie sul decongestionare l\u2019intera struttura sanitaria onde evitare un collasso che avrebbe portato a disastri sociali ancora pi\u00f9 importanti<\/strong>.<\/em><br \/><em>Queste <strong>decisioni hanno sbilanciato la crisi verso l\u2019intero tessuto economico<\/strong>, ma le misure chieste e che sembra siano adottate in termini di adeguato sostegno ai settori pi\u00f9 colpiti, anche con il <strong>supporto dell\u2019Unione Europea<\/strong>, fanno ben <strong>sperare per una ripresa il pi\u00f9 veloce possibile<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><em>Questo \u00e8 per\u00f2 un <strong>tema che andr\u00e0 trattato quando si potr\u00e0 avere una misura reale delle conseguenze economiche<\/strong> della situazione attuale. Per ora possiamo <strong>trarre un insegnamento da questa esperienza<\/strong>: il rischio deve sempre essere considerato come una componente fondamentale in una gestione responsabile delle attivit\u00e0, a tutti i livelli.<\/em><\/p>\n<h3><strong><span style=\"color: #a89d80;\">I prodotti, una volta realizzati, vanno poi distribuiti: che idea si \u00e8 fatto delle modalit\u00e0 con cui il comparto della logistica e dei trasporti ha reagito, contribuendo alla gestione dell\u2019emergenza?<\/span><\/strong><\/h3>\n<p><em>Parlo sempre in base alla mia <strong>esperienza aziendale<\/strong>: <strong>sul tema logistico, direi che abbiamo registrato un maggiore impatto in termini di impegno lavorativo in questo periodo<\/strong>, sostanzialmente <strong>dovuto agli spostamenti tra le Regioni ed anche attraverso le Nazioni<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><em>La <strong>quarantena degli autisti<\/strong> dislocati nelle varie \u201c<strong>zone rosse<\/strong>\u201d ha provocato <strong>impatti organizzativi maggiori<\/strong>, dovuti sostanzialmente alla revisione del sistema di rotazione della forza lavoro.<\/em><\/p>\n<p><em>Ripercussioni importanti sul bilanciamento dei viaggi (<strong>il Nord di fatto chiuso ha mutato completamente la tratta logistica, sbilanciando il relativo rientro<\/strong>).<\/em><\/p>\n<p><em>Il blocco del traffico di passeggeri dei traghetti verso la Sardegna ha avuto evidenti ripercussioni sugli spostamenti logistici.<\/em><\/p>\n<p><em>Nonostante tutto, <strong>l\u2019equilibrio dei traffici \u00e8 sempre stato garantito<\/strong>, oserei dire in maniera brillante, ma registrando <strong>impatti economici da non sottovalutare (extracosti che hanno notevolmente inciso sui risultati)<\/strong>.<\/em><\/p>\n<h3><strong><span style=\"color: #a89d80;\">Le esperienze da Lei maturate in ambito associativo ANRA hanno \u2013 a suo avviso -rappresentato un valore aggiunto nella gestione della crisi? Quale pensa possa essere l\u2019ulteriore ruolo della Associazione nella fase post lock down?<\/span><\/strong><\/h3>\n<p><em><strong>Assolutamente si<\/strong>. Da subito, ci siamo organizzati per garantire l\u2019<strong>obiettivo principale della nostra mission<\/strong>: la <strong>divulgazione e l\u2019attenzione al tema del Risk Management attraverso la messa in opera di una serie innumerevole di webinar<\/strong> che hanno dimostrato come si pu\u00f2 continuare a svolgere al meglio le attivit\u00e0 prioritarie di ogni singola organizzazione; <strong>il successo in ordine di autorevolezza degli speakers e dei partecipanti<\/strong> ha ampiamente dimostrato la bont\u00e0 dei servizi offerti.<\/em><\/p>\n<p><em>Continueremo a garantire il nostro servizio consapevoli e vogliosi di <strong>riprendere da subito o nell\u2019immediato la nostra continua formazione sia on-line ma anche dal vivo<\/strong> in quanto riteniamo che le <strong>opportunit\u00e0 di relazione restino comunque fondamentali nella diffusione delle conoscenze<\/strong>.<\/em><\/p>\n<h3><strong><span style=\"color: #a89d80;\">La Sua azienda, per la peculiarit\u00e0 dei suoi prodotti, non ha mai interrotto la produzione e in che modo ha contribuito sul fronte della produzione di dispositivi di protezione individuale e per la sanificazione ambientale?<\/span><\/strong><\/h3>\n<p><em>Fortunatamente, la nostra <strong>catena produttiva non ha mai rallentato le proprie attivit\u00e0.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Abbiamo <strong>risposto in maniera tempestiva<\/strong> ed efficace, anzi, oserei dire, con tempi record, <strong>alla richiesta di conversione di linee produttive alla realizzazione di dispositivi di protezione individuale (mascherine)<\/strong>.<\/em><\/p>\n<h3><strong><span style=\"color: #a89d80;\">Come si \u00e8 articolata, se ce lo pu\u00f2 dire, l\u2019interazione con il Dipartimento della protezione Civile nel progetto di una linea produttiva nello stabilimento di Pescara che in precedenza realizzava assorbenti igienici femminili?<\/span><\/strong><\/h3>\n<p><em>Su questa specifica domanda, non ho risposte esaurienti da fornire.<\/em><\/p>\n<p><em>Posso solo confermare che, a richiesta, il nostro <strong>team multifunzionale ha risposto adeguatamente alle richieste avanzate<\/strong> e, come da risposta precedente, <strong>realizzando il prodotto nei tempi e con le caratteristiche richieste.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Sottolineo che,<strong> almeno nella prima fase<\/strong>, la pi\u00f9 immediata e sensibile, <strong>abbiamo riconvertito una linea e non abbiamo dovuto acquistare\/realizzare una ex novo<\/strong>.<\/em><\/p>\n<h3><strong><span style=\"color: #a89d80;\">Lei proviene da una formazione amministrativo\/finanziaria. Fra i compiti primari dei gestori del rischio aziendale quello di identificare, anticipare e risolvere le criticit\u00e0 che possono danneggiare un&#8217;azienda &#8211; dal punto di vista finanziario, operativo o della sicurezza -: quali possono essere \u2013 in senso lato per le aziende \u2013 gli alert di cui tener conto e le linee guida da seguire per far fronte alla cosiddetta \u201cfase 2\u201d dell\u2019emergenza?<\/span><\/strong><\/h3>\n<p><em>Tale esperienza, se non altro, pu\u00f2 risultare <strong>utile per la definizione e l\u2019orientamento della propria strategia nel gestire la crisi e sviluppare la resilienza<\/strong> anche dopo la fine dell\u2019emergenza, adottando un <strong>approccio \u201cfull risk management\u201d<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><em>Il <strong>risk management<\/strong> si pone sempre come nodo fondamentale in tutte le <strong>organizzazioni moderne<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Prima della diffusione del Covid-19<\/strong>, si continuava ad <strong>affermare che la cultura del risk management era diffusa<\/strong> all\u2019interno della propria organizzazione, i cui <strong>principali rischi identificati erano di natura<\/strong> <strong>operativa<\/strong>, percepiti come i pi\u00f9 concreti e di maggiore portata per l\u2019organizzazione.<\/em><\/p>\n<p><em>La crisi che stiamo vivendo, ha sicuramente <strong>accelerato il processo di adozione di pratiche di gestione del rischio<\/strong>, con <strong>effetti anche nelle aziende meno strutturate<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><em>Ecco quindi che una <strong>nuova sensibilizzazione sul tema risulter\u00e0 utile<\/strong> per affrontare i cambiamenti dello stile di consumo che sono gi\u00e0 in atto (dall\u2019incremento dell\u2019e-commerce, la fruizione di determinati sistemi di pagamento, ecc.) e che <strong>perdureranno oltre i termini temporali della pandemia<\/strong>.<\/em><\/p>\n<blockquote>\n<p><em>Dovremo inoltre consolidare il\u00a0<strong>lavoro da remoto<\/strong>\u00a0(con le dovute differenze tra quello che \u00e8 un semplice telelavoro e una vera e propria metodologia di lavoro agile),\u00a0<strong>scongiurare la crisi di redditivit\u00e0<\/strong>, oltre che fare della<strong>\u00a0digitalizzazione la chiave per ripensare al business e alla relazione con i consumatori.<\/strong><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p><em>E poi, per deformazione professionale, <strong>un\u2019attenzione sempre pi\u00f9 focalizzata ai costi aziendali<\/strong>, soprattutto i variabili che in qualche modo <strong>influenzano in maniera a volte determinante i risultati di periodo<\/strong>.<strong> Lo Smart working in questo senso sta ridisegnando notevolmente i Budget aziendali<\/strong> anche in funzione prospettiva laddove diventasse definitivamente la nuova metodologia di lavoro.<\/em><\/p>\n<h3><strong><span style=\"color: #a89d80;\">L\u2019ultima survey del World Economic Forum di Davos di gennaio 2020, aveva collocato all\u2019ultimo posto (in una scala da 1 a 5 dei top rischi in termini di probabilit\u00e0 e impatto) quello sanitario (nella scala che comprendeva quello geopolitico, socioeconomico, la frammentazione digitale ed ambientale). Scala poi sovvertita dalla pandemia e dal rallentamento globale in tutte le economie mondiali. Di che <em>lesson learned<\/em> bisogner\u00e0 tener conto nella riformulazione e individuazione delle priorit\u00e0 dei business continuity plan?<\/span><\/strong><\/h3>\n<p><em>L\u2019<strong>emergenza imposta dal Coronavirus<\/strong> ha reso <strong>necessaria l\u2019immediata adozione di misure e protocolli d\u2019urgenza<\/strong> per la sicurezza dei lavoratori contro la minaccia del contagio.<\/em><\/p>\n<p><em>Ritengo che nulla sar\u00e0 pi\u00f9 come prima, nel senso che le <strong>misure che oggi tutti conosciamo<\/strong> e che, in qualche modo e in diverse misure, ci coinvolgono, <strong>diventeranno un modus operandi per tutte le attivit\u00e0 commerciali e industriali<\/strong> e non solo (penso alla didattica e alle scuole di ogni ordine e grado, per non parlare dello sport nel suo complesso).<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Il rischio sanitario dunque, ha scalato notevolmente i posti nella graduatoria<\/strong> degli scenari dei prossimi anni a cui aggiungo, come mio parere, una altrettanto adeguata e una <strong>rivisitazione completa dei sistemi di approvvigionamento dei dispositivi medico\/sanitari<\/strong> per non farci di nuovo trovare impreparati di fronte alle emergenze (quante mascherine, guanti, indumenti sterili, sono mancati o hanno raggiunto destinazione con notevoli ritardi di fornitura).<\/em><\/p>\n<p><em>Insomma, anche qui, e ho avuto altre volte occasione per manifestarlo, la figura del <strong>Clinical Risk Manager deve essere al centro e\/o di supporto nelle organizzazioni dedite all\u2019Health Care Strategy.<\/strong><\/em><\/p>\n<h3><strong><span style=\"color: #a89d80;\">Il digitale ormai \u00e8 pervasivo in tutta l\u2019organizzazione. Che ruolo pensa potr\u00e0 giocare \u2013 anche in futuro &#8211; la tecnologia nelle future operazioni di security?<\/span><\/strong><\/h3>\n<p><em>Da questa esperienza in realt\u00e0 <strong>stiamo uscendo fuori come persone sempre pi\u00f9 tecnologiche e molto flessibili<\/strong> anche ai cambiamenti cos\u00ec repentini.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>La tecnologia ci supporta in maniera completa e decisamente user friendly<\/strong> dandoci la possibilit\u00e0 di organizzare al meglio le nostre attivit\u00e0 e <strong>guadagnando in termini di efficienza\/efficacia<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><em>Partendo da questo nuovo modello di business, lavorativo e non, il <strong>ruolo tecnologico e di security dovr\u00e0 essere sempre pi\u00f9 potenziato<\/strong> al fine di garantire elevati livelli di performance.<\/em><\/p>\n<p><em>La <strong>sicurezza dei protocolli Internet<\/strong> nelle <strong>future reti 5G<\/strong> introduce alcuni <strong>aspetti che risulteranno cruciali per la difesa dai futuri attacchi informatici<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><em>La <strong>situazione gi\u00e0 abbastanza difficile dal punto di vista tecnico<\/strong>, si <strong>complica ulteriormente se aggiungiamo i dubbi<\/strong> circa un utilizzo legittimo da parte degli operatori di rete delle proprie <strong>apparecchiature e connessioni<\/strong>. La <strong>guerra commerciale tra USA e Cina<\/strong>, che coinvolge ultimamente anche i fornitori cinesi di apparati di telecomunicazione, <strong>non fa che rendere pi\u00f9 fosco il quadro entro cui cercare soluzioni<\/strong> al problema.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Numerose sfide digitali si presentano all\u2019orizzonte nei prossimi mesi<\/strong>: non solo 5G ma anche <strong>Blockchain, Intelligenza Artificiale, Quantum Computing, Criptovalute e Big Data<\/strong> saranno il <strong>terreno di grandi battaglie sia sulle capacit\u00e0 tecniche sia sugli aspetti diplomatici e di potere<\/strong>. Cercare un coordinamento tra le grandi aziende del pianeta su aspetti di sicurezza pu\u00f2 diventare estremamente difficoltoso.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Mi piace riprendere fedelmente quanto ho letto e riletto tante volte durante questo periodo<\/strong> (non \u00e8 un testo sacro o un saggio universitario, ma solo la<strong> quarta di copertina di un libro del 2018 di Alessandro Baricco, The Game<\/strong>):<\/em><\/p>\n<blockquote>\n<p><strong><em>\u201cCalciobalilla, flipper, videogioco. Prendetevi mezz\u2019ora e passate dall\u2019uno all\u2019altro, in quest\u2019ordine. Pensavate di giocare, invece avete attraversato lo spazio che separa una civilt\u00e0, quella analogica, da un\u2019altra, quella digitale. Siete migrati in un mondo nuovo: leggero, veloce, immateriale.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Prendete l\u2019icona che per secoli ha racchiuso in s\u00e9 il senso della nostra civilt\u00e0: uomo-spada-cavallo. Confrontatela con questa: uomo-tastiera-schermo. E avrete di fronte agli occhi la mutazione in atto. Un sisma ha ridisegnato la postura di noi umani in modo spettacolare.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Quella che stiamo vivendo non \u00e8 solo una rivoluzione tecnologica fatta di nuovi oggetti, ma il risultato di un\u2019insurrezione mentale.\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<h3><strong><span style=\"color: #a89d80;\">Ha qualche ulteriore consiglio o raccomandazione da formulare ai suoi colleghi ed alle imprese per la miglior gestione del post pandemia in senso pi\u00f9 lato? Ad esempio per affrontare alcuni cambiamenti dello stile di consumo e la fruizione di determinati servizi gi\u00e0 emersi durante il lock down e sono sicuramente destinati a perdurare oltre i termini temporali della pandemia?<\/span><\/strong><\/h3>\n<p><em>Per attuare completamente e sistematicamente i nuovi paradigmi c\u2019\u00e8 bisogno di uno <strong>sforzo collettivo che coinvolga sia il management che i dipendenti<\/strong>, e molto passa dalla formazione per acquisire ed allenare sia\u00a0<strong>soft<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>che<strong>\u00a0hard skill<\/strong>. In quest\u2019ambito si stanno moltiplicando iniziative (tante anche gratuite) a cui accedere: <strong>formazione online, webinar, tanto per citarne qualcuna<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Tali investimenti in tempo e denaro per la formazione rientrano in una visione a tutto tondo della cultura del rischio<\/strong>, perch\u00e9 danno all\u2019azienda la possibilit\u00e0 di essere <strong>proattiva e flessibile in termini organizzativi<\/strong>, qualora si verificasse un evento inaspettato.<\/em><\/p>\n<p><em>Adottando un approccio di\u00a0risk management che prevede l\u2019utilizzo di<strong>\u00a0analisi di scenario<\/strong>\u00a0quale <strong>strumento di discussione per le strategie di business<\/strong>, dove intuito, competenza, flessibilit\u00e0 e rapidit\u00e0 di analisi e di azione<strong> saranno elementi chiave<\/strong> per poter propendere per un tale scenario, minimizzare gli impatti negativi e rendere forte e sicuro il business.<\/em><\/p>\n<p><em>Riflettiamo dunque di nuovo, ma in modo molto attento, sul fatto che il <strong>risk managament non sia pi\u00f9 visto come l&#8217;equivalente di un mero centro di costo, ma come un\u2019opportunit\u00e0<\/strong> per sviluppare e valorizzare una pi\u00f9\u00a0<strong>moderna cultura del rischio<\/strong>, anche per le PMI.<\/em><\/p>\n<h3><strong><span style=\"color: #a89d80;\">Vede qualche ulteriore area di attenzione o di miglioramento utili per chi quotidianamente si occupa di risk management ad esempio per i sistemi di controllo e monitoraggio e gli alert aziendali tenuto conto anche dell\u2019entrata in vigore del Codice della Crisi d\u2019Impresa il prossimo 1\u00b0 settembre 2021?<\/span><\/strong><\/h3>\n<p><em>Ogni crisi si lega in modo stretto e direi inevitabile in quelli che sono i Rischi e <strong>l\u2019emersione della crisi aziendale rientra fra i cosiddetti rischi d\u2019impresa.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Il <strong>concetto di rischio, <\/strong>definibile come la <strong>combinazione delle probabilit\u00e0 di avvenimento di un evento e del suo impatto<\/strong>, \u00e8 infatti fisiologicamente legato all\u2019attivit\u00e0 d\u2019impresa in quanto connesso alla vocazione ad intraprendere \u2013 e quindi a creare \u2013 nonch\u00e9 all\u2019aleatoriet\u00e0 degli eventi riferiti al contesto, all\u2019ambiente e al mercato nei quali l\u2019impresa stessa opera.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma il rischio non solo e non pi\u00f9 come accezione negativa connessa al manifestarsi di danni o perdite, piuttosto <strong>integrato nel controllo di gestione e nell\u2019analisi dei risultati, considerato come elemento capace di offrire opportunit\u00e0 per la creazione di valore<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><em>Il <strong>Risk Management<\/strong> come <strong>innovazione manageriale<\/strong> il cui <strong>ruolo si concretizza nel garantire la protezione del \u201csistema azienda\u201d<\/strong> dagli eventi sfavorevoli e dei loro effetti, la cui funzione, creata ad hoc, capace di anticipare le problematiche relative alla gestione degli eventi avversi.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Ma siamo ancora nella situazione delle PMI Italiane<\/strong> in cui il 46% di esse ha in qualche modo affidato la gestione del rischio ad una funzione aziendale, mentre della restante parte, <strong>oltre l\u201980% non prevede di introdurla nel prossimo futuro e per questi l\u2019ostacolo principale \u00e8 rappresentato dal costo d\u2019implementazione che supererebbe i benefici attesi<\/strong>,<strong> convinti ancora oggi dell\u2019onerosit\u00e0 dell\u2019attivit\u00e0 senza produzione di effetti concreti: NIENTE DI PIU\u2019 SBAGLIATO!<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Pensare <strong>l\u2019azienda e le organizzazioni tutte in modo moderno<\/strong>, il che significa dotarsi di <strong>Compliance programs<\/strong>, le cui forme, in via del tutto esemplificativo possono riassumersi in:<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>Modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231\/2001<\/strong><\/em><\/li>\n<li><em><strong>La disciplina sulla prevenzione della corruzione<\/strong><\/em><\/li>\n<li><em><strong>La tutela dell\u2019ambiente<\/strong><\/em><\/li>\n<li><strong><em>La Cooperative compliance in ambito fiscale<\/em><\/strong><\/li>\n<li><strong><em>La sicurezza informatica e Privacy (GDPR)<\/em><\/strong><\/li>\n<li><strong><em>Societ\u00e0 quotate dotate di attivit\u00e0 di self regulation<\/em><\/strong><\/li>\n<li><em>Cogliere l\u2019opportunit\u00e0 di <strong>effettuare un\u2019autodiagnosi<\/strong>, <strong>una sorta di risk assessment<\/strong>, che, <strong>partendo dall\u2019analisi della situazione corrente (as-is-analysis)<\/strong>, <strong>evidenzi i gap e le azioni necessarie<\/strong> per adeguare gli assetti organizzati amministrativi e contabili alle esigenze poste dalla norma.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><em><strong>\u00c8 una svolta culturale che allarga il perimetro del risk approach <\/strong>in termini di capacita\u0300 di apprezzamento del rischio per una razionale prevenzione e gestione della stessa attraverso percorsi predeterminati e codificati.<\/em><\/p>\n<blockquote>\n<p><em><strong>L\u2019integrazione tra processi di pianificazione e gestione e sistemi integrati dei rischi di impresa \u00e8 fondamentale.<\/strong><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p><em><strong>Solo con una gestione integrata dei rischi si pu\u00f2 offrire un valido supporto al presidio dei processi aziendali<\/strong>. L\u2019attivit\u00e0 di monitoraggio e presidio della rischiosit\u00e0 dei processi aziendali, e quindi<strong> torno sul punto centrale che anticipare si pu\u00f2<\/strong>, consente di individuare tempestivamente i fattori che ostacolano la riuscita delle attivit\u00e0 in corso, contribuendo a realizzare, cos\u00ec, un <strong>controllo di tipo strategico con attenzione ad aspetti legati alla mitigazione del rischio (risk mitigation)<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><em>Concludo, ribadendo e riflettendo ancora una volta che la <strong>prevenzione per la garanzia della salvaguardia di ogni attivit\u00e0 svolta in modo continuo e organizzato \u00e8 compito esclusivo e fondamentale di un Risk Management<\/strong> <strong>moderno<\/strong> che diventa uno dei pi\u00f9 importanti investimenti su cui anche e soprattutto il nostro tessuto imprenditoriale\/industriale dovrebbe riflettere.<\/em><\/p>\n<table style=\"width: 100%; border-collapse: collapse; border-color: #ada072;\" height=\"812\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 579px; border-style: solid;\">\n<p><strong>Alberino Battagliola<\/strong>, classe 1965, <strong>HealthCare Administration Tender Manager &amp; Corporate Insurance Manager<\/strong> presso <strong>Fater S.p.A<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Fater<\/strong>, \u00e8 un&#8217;<strong>azienda italiana<\/strong>, <strong>joint venture paritetica fra Procter &amp; Gamble e Gruppo Angelini<\/strong>. <strong>Produce e distribuisce in 39 Paesi<\/strong>, nei mercati dell\u2019Europa Occidentale e Ceemea, i <strong>prodotti a marchio Ace Neoblanc e Comet<\/strong>; <strong>in Italia dagli anni 60<\/strong> nei mercati dei prodotti assorbenti per la persona attraverso la <strong>produzione e commercializzazione dei marchi Pampers, LINES, LINES Specialist, Tampax<\/strong>. La sede \u00e8 a Pescara; gli <strong>stabilimenti di produzione in Italia<\/strong> sono a Pescara e Campochiaro (CB), all\u2019estero sono in Portogallo e in Turchia a Gebze.<\/p>\n<p><strong>In Fater dal 1986<\/strong>, ha ricoperto nel tempo, nella Direzione Amministrazione e Finanza, <strong>funzioni di responsabilit\u00e0<\/strong> relative a <strong>Fixed Assets Management, Internal Auditing, Product Supply Expenses &amp; Working Capital, Actual Reporting &amp; Financial Planning Management, Intercompany Management, Foreign Customer Management, Master Data Management, Insurance &amp; Risk Management<\/strong>, attraverso la conoscenza\/esperienza di utilizzo e <strong>sviluppo di sistemi informatici<\/strong> di BPM (Business Performance Management) e SAP (Systems, Applications and Products in data processing).<\/p>\n<p><strong>Socio ANRA dal 2003<\/strong>, \u00e8 stato Revisore per il triennio 2009-2011, Consigliere dal 2012 al 2017, e di nuovo fa parte del <strong>Consiglio Direttivo da Marzo 2018<\/strong>. Negli anni ha svolto in ANRA diverse attivit\u00e0 e incarichi (referente regionale e delegato CoLAP), contribuendo alla sua espansione nel territorio, promuovendo nuovi percorsi formativi ed educativi e <strong>supportando il suo riconoscimento ufficiale come associazione professionale<\/strong> in grado di valorizzare le competenze dei suoi associati.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La crisi pandemica ha reso ancor pi\u00f9 evidente l\u2019importanza dello sviluppo di una \u201ccultura del rischio\u201d all\u2019interno delle singole organizzazioni in funzione preventiva ed al fine della miglior gestione delle crisi, sanitarie e non, al loro verificarsi. 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