Lercari: Extreme Events Forecast & MNGT Workshop, Milano 21 Febbraio 2019

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Extreme events forecast & MNGT. L’importanza di una sempre più stretta interazione fra Meteo Climatologia e Risk Management per la prevenzione e gestione degli eventi estremi

Racconti di naviganti su onde anomale e improvvise, alte come palazzi alimentano da sempre miti e leggende del mare, tanto da far pensare più alla sfrenata fantasia dei singoli che  a fatti realmente avvenuti.

Ma ci sono eventi capaci di rompere il muro tra l’immaginazione e la realtà: come la tempesta che interessò il giorno di capodanno del 1995 la piattaforma petrolifera Draupner, nel Mare del Nord, con onde alte mediamente 12 metri. Quel giorno la piattaforma fu colpita da un’onda anomala gigantesca di oltre 26 metri (equivalente a un palazzo di 9 piani), come rilevato dai dispositivi laser, una strumentazione tecnica di cui era stata dotata l’imbarcazione proprio per rilevare le condizioni e l’eventuale danneggiamento ad opera delle tempeste. Quell’onda, nota anche come Onda del Nuovo Anno, è stata la prima onda anomala ad essere registrata e misurata. Il problema è che negli ultimi anni la realtà sta superando l’immaginazione, con fenomeni meteo intensi, o addirittura estremi, più frequenti, e in un contesto climatico sempre più complesso.

Gli esperti del Centro EPSON METEO- EXPERT METEO hanno analizzato le dinamiche e le cause della straordinaria fase di maltempo che ha interessato l’Italia a fine ottobre 2018 e  che ha causato danni catastrofici non solo costieri. L’incremento della temperatura media (più elevato in Italia e nel bacino mediterraneo rispetto alla media globale) mette a disposizione dell’atmosfera una maggiore quantità di energia, che deriva sia dal surplus di calore che dall’aumento del vapore acqueo in essa contenuto.

Affinare e condividere le conoscenze scientifiche diventa cruciale, indispensabile, per poter affrontare al meglio il cambiamento climatico in atto, prevenendo e riducendo i suoi effetti. Per attuare efficaci politiche di adattamento occorre saper analizzare le variabili e gli  andamenti climatici e gli scenari futuri: solo in questo modo si potranno implementare concrete  misure di Risk Management, progettare insediamenti e strutture fisse  più resistenti, costruire navi più sicure, tracciare rotte meno pericolose.